giovedì 16 giugno 2016

Una sera di temporale

Ci sono alcune sere che si vorrebbe parlare per ore e invece tutto ciò che si riesce a fare è stare in silenzio.
In silenzio a guardare quello che abbiamo, a riflettere su alcuni eventi che capitano intorno e, se siamo intelligenti a godere delle stupende cose che abbiamo.
Perché ci sono!
I rapporti con la gente sono parecchio incasinati...non trovate?
Molto più spesso di quanto si voglia si interrompono con persone care per ragioni fondamentalmente stupide; in famiglia, nelle amicizie o peggio, in amore.
Capitano anche per ragioni serie ma raramente. 


Se per certi versi ci si sente ricchi con quello che si ha, dall'altra parte scivola tra le mani quello che fino a ieri era un affetto che si credeva irrinunciabile.
Cosa accade dunque?
Perché si raggiungono livelli in cui ci si toglie la parola per anni in una famiglia, ci si allontana dalla nostra più cara amica oppure le incomprensioni tra un uomo e una donna hanno il potere di dividere due persone che si sono unite?!
Perché non riusciamo a capire quale sia il punto di non ritorno per evitare tutto ciò?
Vogliamo davvero terminare certi rapporti, allontanarci da certe persone?
Siamo sicuri che finire un capitolo non sia in realtà una scusa per chiudere definitivamente un libro?
I bimbi sono splendidi: se gli vai a genio li conquisti in un attimo se invece non gli piaci si allontanano.
Semplice!
I cani ci mettono ancora meno. Un'annusata di culo e via!!
Beati loro.
Non pretendo che anche per noi debba essere così istintivo, però magari se avessimo la facoltà di capire se stiamo perdendo tempo con qualcuno semplicemente con una stretta di mano sarebbe fantastico.
Quanti cuori infranti in meno...
Perché alla fine tutto si basa su questo.
Se si soffre, è solo perché si ama, si tiene a qualcuno, altrimenti si resta indifferenti e chissene!
Io sono fortunata, anni fa ho vissuto l'esperienza in cui avevo un'amica alla quale ero talmente legata che la credevo una sorella...ho vissuto per una volta un'amicizia a 360 gradi senza riserve. Ho dato tutto ciò che potevo...ebbene? Per un'incomprensione irrisolta un giorno mi son sentita rinfacciare una valanga di cose che mi hanno spinta a pensare che come amica facessi davvero schifo. Anni di impegno, dedizione quasi venerazione per sentirmi dire "tu mi usavi solo per..."
Ci sono rimasta talmente male che ho perso l'appetito per giorni. Rendiamoci conto della gravità!!!
Poi, dopo qualche tempo ed essermi scervellata x capire dove e cosa avessi sbagliato x meritare tanto risentimento il mio Lui con una naturalezza disarmante mi dice "Quando vi vedavate o sentivate al telefono tu non parlavi quasi mai, ascoltavi e basta. Non era un rapporto alla pari" e mi sono resa conto in un lampo che aveva ragione.
Sono fortunata perché ho vissuto il bello e il brutto e serve da esempio.

Sono piena di amiche oggi ma a nessuna le dico più che è una sorella.
Per paura.
Per scelta.
Per scaramanzia.
Preferisco dimostrarlo. Non dirlo.

Ci sono voluti anni per riavvicinarmi sensibilmente a qualcuno in questo senso e quando ero pronta ho conosciuto ragazze splendide. Davvero.
Poi però quando diventano mamme tutto cambia e, sebbene sia la cosa più naturale di questo mondo le amicizie un po' ne risentono...ma non fa più così male.
Adesso che sono diventata mamma anch'io capisco che ci sono un milione di cose da fare ma se hai un'amica con la quale sei in sintonia trovi i 10 minuti al giorno per lei e per te, perché ci tieni, perché ti fa stare bene e perché ne hai il desiderio.
Se non riesci tu oggi sai che lo farà lei domani.
Chi si allontana fisicamente o virtualmente è perché lo vuole. Punto.
C'è un'Amica oggi a cui sono legata, ma tanto tanto e lo stiamo facendo anche con le nostre famiglie.
Bellissimo, davvero.
Soprattutto perché ci sono state delle incomprensioni e abbiamo vinto Noi!
Il giorno che non riusciremo più a comunicare proverò a farlo con un'annusata di culo!
Chissà se funziona...


Nessun commento:

Posta un commento